Media

Quattro anni agli aggressori di Emanuele Pardini

LUCCA – E’ stata emessa stamani dal Gup Di Grazia la sentenza di primo grado che condanna a una pena di quattro anni tre degli aggressori individuati come responsabili del pestaggio di Emanuele Pardini, episodio avvenuto a febbraio di quest’anno. Al termine dell’udienza, svoltasi stamattina presso il tribunale di Lucca davanti al Gup Di Grazia, è stata comminata a Giacomo Baroni, Francesco Preziuso e Alessandro Frediani una pena detentiva di quattro anni. I tre giovani lucchesi, tutti attorno ai 22 anni d’età, hanno visto confermate le accuse di violenza privata e lesioni volontarie, nonché le aggravanti del caso. Infatti, nella notte tra il 23 e il 24 febbraio, quando avvenne il pestaggio di Emanuele Pardini, i tre sono stati riconosciuti responsabili, non solo di aver malmenato il ventisettenne simpatizzante di sinistra, ma anche di avergli inferto colpi e ferite con armi da taglio e cinghie. Continua a leggere »

Media

Segnalati tre fiammisti: stavano per utilizzare bombolette spray in centro storico

LUCCA - Sono tre i ragazzi segnalati alla Procura della Repubblica dopo essere stati trovati in piena notte pronti a imbrattare le vie del centro con bombolette spray e con manifesti di propaganda del movimento Fiamma Tricolore.  Era circa l’1,50 della notte di mercoledì quando una volante ha notato tre giovani in via Galli Tassi, nelle vicinanze della Procura. E’ quindi scattato un controllo da cui è risultato che i tre erano pronti a imbrattare con bombolette spray le tavole che delimitano un cantiere. Data la vicinanza con la sede del Procura è scattata anche la perquisizione dei giovani e dell’autovettura parcheggiata poco più in là. Ed all’interno di quest’ultima gli agenti hanno trovato alcuni manifesti pronti per l’affissione. Si trattava, secondo quanto emerso da fonti giudiziarie, di manifesti che invitavano alla partecipazione al movimento della Fiamma Tricolore. Successivi accertamenti hanno rivelati i tre essere conosciuti proprio come esponenti di movimenti di estrema destra. Per i ragazzi, due dell’81 ed uno dell’87, è scattata quindi la segnalazione alla Procura.

Fonte: Lo Schermo.it

Media

La procura si appresta a chiudere l’inchiesta, dal 22 settembre al via l’incidente probatorio

iltirreno.gifLUCCA. È praticamente chiusa l’inchiesta sul gruppo ultrà dei Bulldog. Probabilmente nei giorni 22, 23 e 24 ottobre si terrà l’incidente probatorio. Venti i testimoni che verranno interrogati dal giudice delle indagini preliminari Simone Silvestri con la possibilità di svolgere il controesame da parte dei legali dei Bulldog in carcere, ai domiciliari o sottoposti a misure restrittive della libertà personale. Tra loro tifosi, appartenenti ai centri sociali e persino un calciatore. Dovranno confermare le accuse già verbalizzate nel periodo maggio-giugno davanti al pubblico ministero e alla polizia giudiziaria. E se vorranno potranno fare ulteriori precisazioni sui punti ancora da chiarire.  Continua a leggere »

Media

Anche gli avvocati degli ultras ricorrono in Cassazione

iltirreno.gifLUCCA. Non sarà soltanto la procura della Repubblica a ricorrere in Cassazione in merito alla decisione del tribunale del Riesame di scarcerare otto dei dieci Bulldog arrestati dalla Digos con l’accusa di associazione a delinquere, percosse, lesioni, violenza privata, minacce e danneggiamento. Anche l’avvocato Emanuele Fusi, legale di Luigi Marotta, uno dei Bulldog a cui il tribunale della Libertà ha concesso i domiciliari, si rivolgerà all’Alta Corte. Così come faranno gli avvocati Umberto Grassi e Alberta Cagnacci per i loro assistiti. I motivi del ricorso, logicamente, sono diametralmente opposti. Il pubblico ministero si è rivolto alla Cassazione per la contradditorietà della sentenza riguardo all’attenuazione delle misure restrittive. Il pronunciamento della Cassazione sul ricorso del pubblico ministero e su i singoli ricorsi degli avvocati dei Bulldog non avverrà prima di un mese.

Fonte: Il Tirreno

Media

Stadio vietato ai Bulldog scarcerati

iltirreno.gifLUCCA. Resta in carcere Mirko Santucci, 27 anni, uno degli ultras arrestati dalla Digos con l’accusa di associazione a delinquere per le violenze avvenute all’interno dello stadio. Lo ha stabilito il gip Simone Silvestri che ha rigettato l’istanza di remissione in libertà (o in subordine di arresti domiciliari) presentata l’altro giorno dal suo legale Lodovica Giorgi. Una decisione presa dopo che il Tribunale del Riesame si era espresso per la scarcerazione di otto dei dieci Bulldog finiti dietro le sbarre più di due settimane fa.  Sempre il giudice delle indagini preliminari - su richiesta della procura - ha modificato gli orari di presentazione nelle caserme dei carabinieri più vicine alla loro abitazione per gli otto ultras che sono attualmente sottoposti ad obbligo di firma. Continua a leggere »

Media

Bulldog, la procura fa ricorso

iltirreno.gifLUCCA. La procura della Repubblica ricorrerà in Cassazione riguardo la decisione del tribunale del Riesame che ha scarcerato otto dei dieci Bulldog arrestati dalla Digos con l’accusa di associazione a delinquere, percosse, lesioni, violenza privata, minacce e danneggiamento.  I motivi che hanno spinto il pubblico ministero a rivolgersi all’Alta Corte sono sostanzialmente due: la contradditorietà e la mancanza di motivazioni rispetto all’impianto accusatorio. In sostanza di fronte ad un giudizio che conferma l’esistenza del reato associativo e la pericolosità dei soggetti - come prospettato dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Simone Silvestri - il tribunale della Libertà decide di attenuare le pene per la maggior parte degli imputati e per tre di loro, ritenuti tra l’altro elementi importanti all’interno del gruppo di estrema destra, opta per l’obbligo di firma. Continua a leggere »

Media

Bulldog, confermati sette arresti

iltirreno.gifLUCCA. Il tribunale del Riesame di Firenze conferma totalmente l’impianto accusatorio della procura di Lucca nei confronti degli esponenti del gruppo ultrà dei Bulldog, ma attenua per la maggior parte degli imputati le misure restrittive emesse dal gip Simone Silvestri.  In 30 righe i giudici del tribunale della Libertà confermano l’ipotesi dell’associazione a delinquere.  «Si tratta - si legge nel testo del dispositivo riguardo ai Bulldog - di pseudo tifosi che si servono degli avvenimenti sportivi per sfogarsi della loro violenza».  Per il Riesame «i fatti sono di indubbia gravità anche se le condotte non hanno avuto serie conseguenze» e ancora «gli associati hanno la propensione allo scontro fisico e alla sopraffazione da stadio e ideologica». Continua a leggere »

Media

Bulldog: solo uno resta in carcere

LUCCA - Resta in carcere solo uno dei Bulldog arrestati nell’operazione contro il tifo violento e denominata “Bulldog Lucca1998″ che all’alba del 18 settembre ha visto scattare la custodia cautelare per dieci ultras.
 Accettato solo parzialmente dal tribunale del riesame di Firenze il ricorso dieci arrestati durante l’operazione “Bulldog Lucca 1998”, che aveva portato all’alba del 18 settembre al fermo di alcuni esponenti della tifoseria ultras lucchese. Diverse le accuse che sono state mosse a loro carico dalla Procura di Lucca, accuse che vanno dall’associazione a delinquere alle lesioni alle violenze. L’istanza era stata presentata venerdì 28 settembre, ma il giudice si era riservato la decisione, arrivata invece quest’oggi. Continua a leggere »

Media

Rinviata a ottobre l’udienza per l’aggressione a Pardini

iltirreno.gifLUCCA. L’udienza camerale relativa ai tre Bulldog Giacomo Baroni, Francesco Preziuso e Alessandro Frediani accusati del pestaggio di Emanuele Pardini (giovane architetto di sinistra aggredito e accoltellato il 23 febbraio scorso) slitterà - come del resto era previsto - di alcune settimane. I tre compariranno il 17 ottobre davanti al gup Di Grazia dal momento che il gip Silvestri per motivi di opportunità ha fatto rilevare la propria incompatibilità visto dal momento che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare che hanno smantellato il gruppo ultrà ritenuto dalla magistratura responsabile di violenze e sopraffazioni allo stadio Porta Elisa.
 I tre esponenti dei Bulldog hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato.

Fonte: Il Tirreno

Media

Un altro Bulldog rinuncia alla facoltà di non rispondere

iltirreno.gif LUCCA. Rinuncia ad avvalersi della facoltà di non rispondere anche un altro dei Bulldog accusati di associazione a delinquere e sottoposti ad obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il giovane, difeso dall’avvocato Massimo Panzani, al giudice delle indagini preliminari Simone Silvestri che lo ha interrogato avrebbe confermato la strategia del gruppo ultrà: volevano impossessarsi della curva Ovest allontanando i tifosi di sinistra. Il ragazzo ha negato di sapere chi fossero i capi dell’organizzazione e di aver partecipato ai pestaggi politici fuori dallo stadio. Non solo. Continua a leggere »

Media

Bulldog, prime ammissioni su come operava il gruppo

iltirreno.gifLUCCA. Inizia a rompersi il muro di silenzio e di omertà tra gli appartenenti al gruppo ultrà dei Bulldog finiti in carcere o sottoposti a misure coercitive con l’accusa a vario titolo di associazione a delinquere, lesioni gravi, percosse, minacce aggravate, danneggiamento e porto di strumenti atti ad offendere.
 Nell’ultimo interrogatorio del gip Simone Silvestri un paio di giovani indagati, colpiti da Daspo, nell’ammettere le proprie responsabità riguardo a scontri tra tifosi durante alcune partite di calcio della Lucchese hanno confermato la tesi accusatoria di procura e Digos. Continua a leggere »

Media

S.Anna di Stazzema: disegnate svastiche lungo la strada

Stazzema (Lucca) 24 set. - Alcune svastiche sono state disegnate, alcune notti fa, lungo la strada che porta fino a Sant’Anna di Stazzema, la localita’ dell’Alta Versilia dove, il 12 agosto 1944, fu perpetrata una delle piu’ sanguinose stragi naziste della seconda guerra mondiale. Il gesto arriva a poche settimane dal primo ciak di “Miracolo a Sant’Anna”, il film diretto da Spike Lee e tratto dall’omonimo libro di James McBride, in cui si ricostruira’ l’eccidio, in cui persero la vita 560 persone, gran parte delle quali donne e bambini. Sull’episodio stanno indagando le forze dell’ordine.

Fonte: Agi

Dopo »