Cronologia delle aggressioni fasciste

- Novembre 2002: il Comune autorizza in piazza S. Frediano un’ iniziativa di Forza Nuova contro l’ immigrazione, i muri della città vengono imbrattati con scritte xenofobe, razziste e inneggianti al fascismo. In via Beccheria accanto alla vetrina di un negozio compare la scritta “gay raus” preceduta dal nome del titolare dell’esercizio e una croce celtica. Poco dopo il negozio chiude.
- In concomitanza con la nascita dell’ associazione “Altro Volto - Lucca gay e lesbica” due studentesse partecipanti sono circondate da un gruppo di noti simpatizzanti di Forza Nuova, vengono spintonate, minacciate e fatte oggetto di pesanti insulti.
- 4 aprile 2003: manifesti e scritte di stampo fascista alla sede della CGIL in via Fillungo. Negli stessi giorni viene danneggiata la moschea del centro cittadino. Una svastica compare sul portone dell’Istituto Storico della Resistenza.
- 27 agosto 2003: infranta a sprangate la vetrina della libreria Baroni in via S. Paolino, dove era stato presentato un libro dall’ associazione “Altro Volto”. Scritte naziste e omofobe sui muri attorno. (Esito del processo: tutti assolti).
- 27 settembre 2003: l’ Amministrazione Comunale e le forze dell’ ordine autorizzano Forza Nuova a tenere a Lucca il proprio raduno nazionale.
- 8 aprile 2004: nella discoteca KuKu di Antraccoli viene aggredito un giovane del Collettivo Studentesco per il Diritto allo Studio. Riporta la frattura del setto nasale ed altre ferite alla testa.
- 18 aprile 2004: violenza sessuale punitiva nei confronti di una ragazza lesbica da parte di due fascisti rimasti sconosciuti.
- 15 agosto 2004: nei pressi di via Garibaldi viene aggredito e picchiato da cinque nazifascisti un membro dell’Assemblea Spazi Autogestiti. Il compagno subisce un’operazione maxillofacciale per la riduzione delle fratture e l’applicazione di una placca metallica al padiglione orbitale. Il processo contro i noti estremisti di destra è tuttora in corso.
- 29 ottobre 2005: nel pomeriggio 25 nazifascisti si presentano davanti allo Ska Sankara di S. Anna. I cinque militanti presenti si chiudono all’interno e sono costretti a chiamare la polizia che si presenta solo dopo 45 minuti, quando ormai il gruppo di aggressori si è dileguato.
- 10 dicembre 2005: intorno alla mezzanotte viene lanciato un mattone contro la finestra del Sankara mentre si sta svolgendo una festa. Il vetro si infrange e i frammenti colpiscono alcune persone lì vicino. Poche ore dopo vengono lanciate due bottiglie molotov.
- 26 agosto 2006: intorno alle 18 in piazzale Aldo Moro a S. Concordio, si presenta un gruppo di circa 25 estremisti di destra in assetto da battaglia (catene, cinture e bottiglie rotte), per impedire con la violenza l’inaugurazione del torneo di calcio interetnico “Asì es mi futbol”. Dopo una ventina di minuti giunge sul posto un’ auto delle forze dell’ordine. Alla richiesta di identificare gli aggressori gli agenti lasciano trascorrere alcuni minuti e i nazifascisti si allontanano lentamente in gruppo, indisturbati.
- 8 dicembre 2006: intorno alle 4 di notte un gruppo di nazifascisti sfonda il vetro di un’auto parcheggiata sotto la casa di un ragazzo di sinistra a S. Alessio e tentano di incendiarla.
- 15 gennaio 2007: la mattina, durante le ore di autogestione, si presentano all’entrata del Liceo Artistico quattro individui di estrema destra cercando di introdursi nella scuola. I professori sbarrano il portone che viene spintonato dai quattro. Si allontanano dopo circa 20 minuti.
- 27 gennaio 2007: il “Giorno della Memoria” le istituzioni e le forze dell’ordine, pur avvertite con largo anticipo, consentono lo svolgimento di un concerto naziskin a Nozzano che richiama estremisti di destra di tutta la Toscana.
- 23 febbraio 2007: all’udienza del processo per il pestaggio del 15 agosto 2004 (vedi sopra), sono presenti una ventina di naziskin di scorta agli imputati. All’ interno del tribunale, indisturbati, provocano ed intimidiscono sia il ragazzo vittima del pestaggio che i presenti.
- 24 febbraio 2007: verso le tre di notte un ragazzo appartenente al Cantiere Resistente, neonato soggetto politico impegnato nell’autogestione del territorio, viene inseguito per alcuni chilometri da due, forse tre macchine piene di estremisti di destra. Il ragazzo perde il controllo dell’auto e si schianta contro altre macchine in sosta davanti al bar Tambellini a S.Alessio. Sceso dall’auto si da alla fuga ma , braccato da dieci, forse quindici fascisti, viene atterrato, accoltellato, coperto di calci, pugni, offese e sputi finché stremato non perde i sensi. Alcune persone sopravvenute danno l’allarme, scongiurando un infausto finale. Il ragazzo si sveglia in ospedale dove oltre ai numerosi punti di sutura, gli verrà impiantata una placca per la riduzione della frattura al malleolo del piede destro e nello stesso intervento gli verranno ricollegati alcuni legamenti della caviglia danneggiati durante il pestaggio.

E questo è solo un estratto di un ben più lungo elenco…